
L’articolo di Marco Boldini
Domenica 30 novembre la Banca Valsabbina Millenium Brescia è scesa in campo per la prima partita del girone di ritorno, in trasferta al Palasport Vigna Marina, avversario di turno la Olio Pantaleo Fasano.
Per la partita in terra pugliese coach Solforati sceglie al palleggio la regina Vittoria Prandi, in posto 4 Francesca Michieletto e Giorgia Amoruso, al centro Dalila Modestino e Rossella Olivotto, in posto 2 Mychael Vernone libero il capitano Beatrice Parrocchiale.
Il primo set parte con un muro di Olivotto, ma la centrale di Fasano Federica Piacentini (ex Picco Lecco) pareggia i conti a quota 2; il testa a testa rimane acceso fino al punteggio di 7:8, poi Brescia preme sull’acceleratore e, grazie al talento cristallino di Giorgia Amoruso (giovanili Busnago), porta il punteggio sul 7:13. Le ragazze in casacca gialloblu provano a reagire con Salinas (attaccante argentina di Buenos Aires) ma le leonesse con Mychael Vernon (ex Messina) segnano il 12:18; coach Totero chiama time out, tattica che funziona dato che al ritorno in campo la squadra griffata Olio Pantaleo è più determinata e, con Provaroni e Korhonen, si appiccica alle giallonere (18:19). Laura Franceschini (ex del match) pareggia a quota 19, coach Solforati cambia Vernon per Struka, ma alla fine il set finisce ai vantaggi a favore di Fasano (28:26).
Nel secondo periodo l’opposto lettone Katrīna Struka (19 punti per lei a fine gara) rimane in campo. La contesa prosegue fino a quota 7, quando proprio Struka e Michieletto ci portano in vantaggio di tre punti (10:7), Salinas ci prova a mantenere la sua squadra attaccata (9:11) ma un attacco di Olivotto e un block di Amoruso (22 punti per lei a fine partita) valgono il 10:15. Coach Bibo cambia: entra Vittorini ed esce Michieletto. Struka on Fire mette a segno 4 punti consecutivi (15:20) e le solite Provaroni e Korhonen segnano il 19:23, ma Olivotto non ci sta e si prende il secondo set 20:25, portando l’incontro in parità per quanto riguarda il conteggio dei set.
Nel terzo parziale Solforati lascia sul taraflex Vittorini e Struka. Fasano parte a spron battuto (5:2), Brescia con una Katrīna Struka sugli scudi riduce il distacco (8:6) e un errore di Franceschini porta il punteggio in parità a quota 10. Parte l’ennesimo testa a testa che prosegue fino a quando Fasano prende le distanze con Provaroni (17:14); coach Solforati prova a dare una scossa inserendo Vernon e Schillkowski per Prandi e Struka, ma è un nulla di fatto perché Korhonen chiude il set 25:18.
Nel quarto set Brescia parte forte (anche perché perdere il parziale significa andare a casa a secco di punti in classifica generale), Katrīna Struka porta in vantaggio le sue compagne (3:7), Vittorini prosegue la marcia (5:10), la Olio Pantaleo accorcia con Salinas e Korhonen ma un monster block di Amoruso ci porta in vantaggio di tre punti (12:15). Fasano non molla e si avvicina grazie a Salinas, a quel punto coach Solforati cambia un posto 3: out Modestino in Orlandi, ed è proprio la centrale laziale a conquistare il set point (20:24). Amoruso chiude il set a nostro favore (21:25).
Si decide tutto al tiè break.
Nel quinto e decisivo set Brescia è in totale balia dell’avversario: una Fasano precisa contrapposta ad una Brescia inguardabile e fallosa fa segnare il tabellone del palazzetto del un indecoroso 8:0. Amoruso (22 punti per lei a fine gara) suona la carica (11:4), ma Salinas non molla (13:7). Piacentini chiude la contesa 15:8.
Partita difficile da commentare, ogni espressione sarebbe troppo forte. Speriamo che le leonesse si riprendano in fretta.
Un plauso va alla delegazione degli Amici delle leonesse recatasi in giornata in terra pugliese per sostenere le leonesse🦁
Next match al Palageorge sabato 6 dicembre alle 19 contro Modena.
Fino alla fine forza leonesse 💛🖤🦁


