
L’articolo di Marco Boldini
Nella serata di lunedì 27 aprile la Valsabbina Millenium Brescia è scesa in campo, davanti a oltre 3500 spettatori, tra le mura amiche del Palageorge di Montichiari per gara 3 della finale playoff, avversario di turno la Nuvolì Altafratte Padova di coach Sinibaldi.
Dopo la vittoria in gara 2 le leonesse cercano il pass per il campionato più bello del mondo, la serie A1.
Per l’occasione coach Solforati sceglie lo starting six di routine, lo stesso 6+1 che ormai tutti i tifosi sanno a memoria: Vittoria Prandi in cabina di regia, in posto 4 Francesca Michieletto e Giorgia Amoruso, in posto 2 Julia Kavalenka, in posto 3 la coppia di centrali che ogni squadra vorrebbe: Dalila Modestino e Rossella Olivotto, libero il capitano e autrice di una prestazione mostruosa Beatrice Parrocchiale.
Il primo parziale è un assolo delle leonesse, che partono con l’atteggiamento corretto per affrontare una partita di questa importanza. Le ragazze di coach Solforati volano immediatamente sul 9:1 grazie al talento di Giorgia Amoruso e all’esperienza di Rossella Olivotto, Beatrice Parrocchiale si dimostra una giocatrice di un’altra categoria aspirando ogni pallone. La situazione costringe il coach ospite a chiamare time out, al rientro Laura Bovo e Cristina Fiorio accorciano le distanze (12:7), ma la determinazione e la voglia di vincere di Brescia è troppo forte, Kavalenka e Michieletto fanno la differenza (21:13); l’allenatore marchigiano cambia la diagonale, entrano Katrīna Struka e Caterina Schillkowki ed escono Julia Kavalenka e Vittoria Prandi. Dalila Modestino si prende il set point (24:16) e Rossella Olivotto conquista il set (25:18).
L’inizio del secondo periodo è un sostanziale botta e risposta, Brescia si porta avanti con Giorgia Amoruso (3:1), ma Padova non molla e, con Martina Stocco, segna il 7:6; Brescia è on fire e con le sue attaccanti si porta in vantaggio di 6 punti (16:10), Giorgia Mazzon prova a scuotere le compagne di squadra (18:16) e un muro di Martina Stocco porta Padova a -1. A risolvere la questione è la nostra centrale trentina Rossella Olivotto, che rimette le cose a posto con un monster block a sua volta (22:20); Kavalenka si prende il set point (24:22) e Dalila Modestino chiude il secondo set imitando la sua compagna di reparto con un block (25:22).
Il terzo set è pura formalità, il Palageorge spinge le ragazze alla conquista del trofeo e le leonesse rispondono presente, Michieletto e Kavalenka fanno volare la squadra giallonera sul 9:2. La partita è ormai sotto controllo e la regina Vittoria Prandi può utilizzare gli schemi che più la aggradano, Kavalenka segna il 15:4, Prandi si mette in proprio e, con un pallonetto, sigla il 18:6. Sul finale del set coach Solforati concede spazio anche alle seconde linee, tra cui l’intramontabile Tiziana Veglia (capitano storico ai tempi di Brescia in serie A1) e Arianna Vittorini. Francesca Michieletto chiude la pratica con un super attacco vincente e un monster block (25:11). Tre set a zero e al Palageorge può partire la festa.
Una serata storica, davanti a oltre 3500 persone. Un sogno che si realizza dopo un campionato che sembrava complicarsi a seguito della sconfitta di Roma; le ragazze sono state brave a crederci fino alla fine con l’aiuto degli Amici delle leonesse, che non hanno mai fatto mancare il loro apporto in casa ed in trasferta nonostante le difficoltà logistiche.
Grazie a tutte le ragazze che hanno saputo creare un super gruppo, e specialmente grazie ad un capitano che ha fatto delle prestazioni fantastiche da vera campionessa quale è, un leader carismatico dentro e fuori dal campo.
Insomma non ci sono parole: siamo in serie A1 🖤💛🦁
Colgo l’occasione per ringraziare tutti i lettori dei miei articoli e ci tengo a ringraziare la redazione del blog per avermi supportato e sopportato. Restate sintonizzati perché vi terremo aggiornati su tutte le notizie di mercato.
Fino alla fine forza leonesse 💛🖤🦁



